Differenza tra foto bella e foto buona secondo Ugo Mulas

Ugo Mulas foto bella e foto buonaGianni Berengo Gardin (1930-2025) raccontava spesso questo aneddoto.

Agli inizi della sua carriera, quando da Venezia si era recato a Milano per far visita a Ugo Mulas (1928-1973), che allora era già un fotografo affermato, questi gli mostrava le sue fotografie. Di fronte a quelle immagini, la sua reazione era sempre la stessa: “questa è bella”, “questa è bellissima”.

A un certo punto, Mulas lo fermò bruscamente e gli disse: “Se continui a dirmi che le mie foto sono belle, ti caccio via”.

Berengo Gardin rimase spiazzato. Imbarazzato, provò a giustificarsi: per lui “bella” e “buona” erano più o meno la stessa cosa. Non capiva cosa ci fosse di sbagliato in quel complimento.

Fu allora che Mulas gli spiegò che tra una fotografia bella e una fotografia buona c’era una enorme differenza:

  • Una foto bella è una fotografia che magari formalmente è perfetta, però non dice niente.
  • Una foto buona magari è tecnicamente non perfetta ma racconta qualcosa e dice qualcosa.




Fotografia bella vs fotografia buona: la lezione di Ugo Mulas

Per Ugo Mulas, una foto bella è un’immagine formalmente impeccabile: ben composta, tecnicamente corretta, gradevole allo sguardo. È una fotografia che funziona sul piano estetico, ma che può restare vuota, autoreferenziale, priva di un vero contenuto. Una bella foto può colpire subito, ma spesso non lascia nulla, non apre domande, non racconta una storia.

Una foto buona, invece, è un’immagine necessaria. Può anche essere imperfetta dal punto di vista tecnico o formale, può essere mossa o sfocata, ma ha un senso profondo e da un’emozione a chi la guarda. Racconta qualcosa, testimonia una realtà, nasce da un’intenzione chiara e da un rapporto autentico con il soggetto. È una fotografia che non cerca di piacere, ma di dire.

In questa distinzione c’è tutta l’idea etica di fotografia di Ugo Mulas: la fotografia non come ornamento, ma come strumento di conoscenza; non come esercizio di stile, ma come atto consapevole.

E anche Gianni Berengo Gardin ha fatto sua questa lezione. Per tutta la sua carriera di fotografo ha sempre cercato non la bellezza fine a se stessa, ma la bontà della fotografia, la sua capacità di raccontare, di documentare, di essere onesta.

Riccardo Perini, autore blog riccardoperini.it

Riccardo Perini

Non sono un fotografo di professione ma sono un appassionato di fotografia. In questo blog propongo approfondimenti su fotografi, libri fotografici e in generale sulla fotografia, inclusi anche alcuni tutorial su macchine fotografiche e strumentazione.

Pubblicato il: 14 Dicembre 2025
Categoria: Fotografi famosi


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