Cancellare per eleggere e significare (Franco Fontana)
Franco Fontana (Modena, 1933) è uno dei più grandi maestri italiani del colore e della fotografia contemporanea.
È conosciuto per il suo modo particolare di guardare il mondo attraverso la fotografia, un modo che lui stesso riassume nell’espressione “cancellare per eleggere e significare”.
Questa frase descrive il suo processo creativo, che parte sempre da un gesto di semplificazione.
Per Fontana, fotografare non significa mostrare tutto ciò che si trova davanti all’obiettivo, ma togliere ciò che non serve e lasciare soltanto ciò che ha davvero valore.
“CANCELLARE” è quindi il primo passo: eliminare il superfluo, evitare distrazioni, ridurre la realtà a ciò che è essenziale. In questo processo la complessità del mondo viene filtrata, e ciò che rimane è una scena più chiara, più pulita, più leggibile. È come scolpire un’immagine a partire da un blocco pieno di dettagli.
Una volta tolto ciò che non è necessario, arriva il momento di “ELEGGERE“, cioè scegliere consciamente cosa mostrare. Fontana seleziona forme, colori e linee che gli sembrano significativi. Non punta a descrivere un luogo in modo fedele, ma a isolare quegli elementi che gli permettono di costruire una visione personale. In questo senso non fotografa le cose così come sono, ma come lui decide di guardarle. Le sue immagini sembrano semplici, ma dietro quella semplicità c’è una scelta precisa: ogni elemento è stato voluto, ogni rapporto tra colori e superfici nasce da un’intenzione chiara.
Infine, questo processo porta a “SIGNIFICARE“, cioè a dare un senso nuovo alla realtà fotografata. L’immagine non racconta più un paesaggio o una scena quotidiana, ma comunica un’emozione, una sensazione, un’idea. Il colore diventa una voce, le forme diventano un linguaggio. Ciò che nella realtà poteva sembrare ordinario, nella fotografia assume un valore diverso, quasi astratto. Fontana spesso dice che non fotografa la realtà così com’è, ma ne offre una sua interpretazione personale, e questa frase spiega bene il risultato del suo metodo: un mondo trasformato dalla sua sensibilità, ridotto all’essenziale ma carico di forza espressiva.
Il suo approccio è ancora oggi molto attuale perché invita chi fotografa a non lasciarsi travolgere dalle troppe informazioni visive. Le sue immagini insegnano l’importanza di guardare con attenzione, di capire cosa è davvero importante in una scena e di costruire l’immagine con cura, eliminando il superfluo.
Franco Fontana ci invita a scegliere, a concentrarci, a dare significato attraverso ciò che decidiamo di mostrare. La sua fotografia non è una copia della realtà, ma un modo per vedere meglio ciò che ci circonda e, allo stesso tempo, ciò che sentiamo dentro di noi.
Takeaway:
Prima di scattare una foto, ogni fotografo dovrebbe porsi tre domande fondamentali:
- Cosa posso eliminare dall’immagine per renderla più forte?
- Quale elemento voglio davvero eleggere come protagonista?
- Che significato voglio attribuire all’immagine?
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